AUTOVELOX? PRIMA DI PAGARE CONTROLLA

AUTOVELOX? PRIMA DI PAGARE CONTROLLA

Autovelox contestato  e dimostrato che sono ” pedaggi”

non consentiti dalla legge !!! 

Ma i sindaci continuano a fare cassa grazie al silenzio degli automobilisti !! 

La multa per autovelox è nulla se non c’è una pattuglia a meno che la strada abbia le aree di sosta.

chiaro ?  O vi fermano subito

oppure la multa si può annullare !!! 

Anche chi viene multato per eccesso di velocità ha diritto a difendersi sul posto. Non conta se la contravvenzione è stata fatta con un autovelox che ha rilevato l’infrazione solo dopo il passaggio dell’auto. Così, insieme alla macchinetta di controllo elettronico della velocità e al relativo cartello con l’avviso, ci deve essere anche la pattuglia: pattuglia che ha l’obbligo di fermare nell’immediatezza il conducente. Sono queste le regole dell’autovelox in città, che non trovano alcuna deroga. In caso di mancato rispetto di tali norme, la multa è nulla e non va pagata. Il principio è ripetuto ormai in modo unanime dalla giurisprudenza ed è stato ribadito, di recente da vari Tribunali.  Niente autovelox in città, sono illegali !!! a meno che siano presenti i poliziotti accanto al dispositivo per contestare immediatamente la contravvenzione. SE NON CI SONO LA MULTA POTETE ANNULLARLA FACILMENTE ! 

Vogliamo ribadire che  non è possibile installare strumenti di controllo elettronico della velocità nei centri urbani se questi funzionano in modo automatico, ossia senza la presenza della pattuglia. Ma  nonostante sia oramai chiaro molti Comuni continuano a usare gli autovelox in spregio alla normativa sul punto, ad esempio nascondendoli in box colorati sul ciglio della carreggiata.

Tornate bambini e memorizzate questo passaggio : 

 Se la strada è classificata come «strada urbana di scorrimento» è possibile l’autovelox in città senza polizia, con funzionamento in modalità automatica. Quindi, non sarà mai possibile trovarli nei centri storici o in quelli trafficati, caratterizzati da un’elevata densità di auto. Ma attenzione: affinché la strada possa considerarsi «a scorrimento» deve presentare carreggiate tra loro indipendenti o separate da spartitraffico; ciascuna carreggiata deve avere almeno due corsie di marcia e una riservata ai mezzi pubblici; deve inoltre essere dotata, ai lati, di banchine pavimentate, aree di sosta e marciapiedi; per ogni intersezione ci deve essere un semaforo. E neanche questo, da solo, basta perché l’autovelox in città possa operare senza gli agenti: è altresì necessario che il tratto di strada sia stato previamente individuato da un decreto del Prefetto (di cui il cittadino può estrarre copia) che autorizzi il rilevamento elettronico della velocità senza la contestazione immediata all’automobilista.

IN CONCLUSIONE : gli autovelox fissi su viali e strade non necessariamente nel centro storico della città ma inseriti comunque nel contesto urbano e, come tali, non definibili «a scorrimento» sono illegittimi.

Sintetizzando, in ambito urbano, i controlli di velocità con autovelox non presidiati da agenti sono consentiti solo sulle strade qualificate come «a scorrimento». E nemmeno su tutte, ma solo su quelle individuate dalla Prefettura. Non basta un provvedimento comunale a definire la strada urbana come «a scorrimento», ma nel concreto deve avere le seguenti caratteristiche: carreggiate separate o indipendenti (ciascuno con almeno due corsie di marcia) e dotate di banchina e marciapiedi, con semafori a tutti gli incroci («intersezioni a raso») e sosta possibile solo in eventuali aree laterali (note comunemente come complanari o controviali) che sbocchino sulla carreggiata con immissioni concentrate. Se la strada, pur individuata dalla giunta come «a scorrimento» non presenta, nel concreto, gli elementi appena indicati, la multa è illegittima. Ma perché possa essere annullata è necessario un ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla sua notifica.

Non dimentichiamo che …

  • in città o meno, l’apparecchio deve essere sempre presegnalato con un cartello posto con adeguato anticipo in modo da consentire al conducente di evitare improvvise frenate;
  • l’apparecchio deve essere tarato una volta all’anno e di tale operazione vi deve essere un apposito verbale consultabile in originale;
  • la contravvenzione va notificata al conducente entro 90 giorni dall’infrazione.

 

 

Ecco la sentenza ottenuta :

2947426s omissis

 

Hai dubbi sulla regolarità della contravvenzione ? 

Scrivi a : MULTE@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM 

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