PIGNORAMENTO DELLA PENSIONE E DELLO STIPENDIO . COSA DOVETE ASSOLUTAMENTE SAPERE

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PIGNORAMENTO DELLA PENSIONE E DELLO STIPENDIO . COSA DOVETE ASSOLUTAMENTE SAPERE

Stipendi e pensioni pignorati ma anche pignoramenti sui conti correnti .

Dovete ritornare studenti e leggere  attentamente i limiti di pignorabilità di stipendi e pensioni, minimo vitale e accredito su conto corrente.

In caso di debiti iscritti a ruolo a carico del contribuente, non pagati a seguito della notifica delle cartelle esattoriali e delle eventuali intimazioni di pagamento, può procedere ad esecuzione forzata. Quest’ultima, nella maggior parte dei casi, consiste nel pignoramento presso terzi di stipendi e pensioni, individuati facilmente dal Fisco grazie alle informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, reperite tramite specifiche banche dati dell’Inps.

Le somme dovute dal terzo a titolo di stipendio e pensione non possono tuttavia essere pignorati per intero. La legge prevede infatti specifici limiti di pignorabilità con riguardo ai crediti esattoriali, variabili in base agli importi di stipendi/pensioni e altre indennità relative al rapporto di lavoro (per esempio TFR) [Art. 72 ter DPR 602/1973.]:

  • 1/10 per importi fino a 2.500,00 euro;
  • 1/7 per importi da 2.500,00 a 5.000,00 euro;
  • 1/5 per importi superiori a 5.000 euro.

Ecco come  si calcolano i limiti di pignoramento

di stipendio e pensione

I limiti di pignorabilità si applicano sull’importo netto dello stipendio/pensione. Per «importo netto» si intende l’importo al netto delle trattenute di legge (imposte e contributi), oltre al netto di eventuali cessioni volontarie o deleghe di pagamento che dovessero gravare sullo stipendio o la pensione.

ATTENZIONE al minimo vitale che resta impignorabile

Oltre ai limiti di pignorabilità, occorre considerare la parte di pensione sempre impignorabile.

Le somme dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà [Art. 545 cod. proc. civ.].

Si tratta del cosiddetto «minimo vitale», una somma ritenuta impignorabile per garantire al pensionato un’esistenza dignitosa e decorosa.Per calcolare l’importo del minimo vitale occorre prendere la misura dell’assegno sociale erogato dall’Inps (importo annualmente rivalutato) e sommarvi la metà di tale stesso importo. Pertanto, se l’importo dell’assegno sociale per l’anno 2017 è attualmente di 448,07 euro, il minimo di sopravvivenza impignorabile è pari a 672,10 euro (ossia 448,07 + 224,03 [che è la metà di 448,07]).

Dunque, per individuare la parte di pensione effettivamente pignorabile occorre sottrarre dalla pensione netta l’importo di 672,10 euro e calcolare sull’importo residuo il limite di 1/5, 1/7 o 1/10.

Se stipendio e pensione sono accreditati sul conto corrente?

Le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento (vale a dire euro 1344,21 [448,07×3]).

Quando invece l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate nei limiti sopra indicati (1/10, 1/7, 1/5).

In ogni caso, gli obblighi del terzo pignorato non si estendono all’ultimo emolumento accreditato sul conto corrente.  RICORDATELO ALLA BANCA CHE SPESSO NON COSNETE DI PRENDERE TALE DENARO . E’ ILLEGALE. 

Cosa succede se i limiti di pignorabilità non vengono rispettati

Il superamento dei limiti di pignorabilità comporta l’inefficacia parziale del pignoramento (appunto per la parte di stipendio/pensione non pignorabile in ragione dei limiti/divieti imposti dalla legge).

L’inefficacia del pignoramento può anche essere rilevata d’ufficio dal giudice ma è sempre bene eccepirla opponendosi al pignoramento parzialmente illegittimo.

 

Siete stati  aggrediti da banche od equitalia ?  

questo articolo è tardivo.Dovevate pensarci prima !

documentarvi . Ma utilizzatelo per il futuro mi raccomando 

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