Saldo e stralcio del debito Equitalia

Saldo e stralcio del debito Equitalia

 

Posso fare uno stralcio debiti con Equitalia ora Agenzia Entrate Riscossione?

Quando si parla di «saldo e stralcio del debito» ci si riferisce a un accordo con il creditore in forza del quale, a fronte del pagamento bonario (anche a rate !!) di un debito, il creditore acconsente a una decurtazione dell’importo dovuto.

Il nome giuridico per questo tipo di contratto è «transazione». La transazione è dunque l’accordo con cui le parti, venendosi reciprocamente incontro, rinunciano ciascuna a una parte delle proprie pretese. Così, il creditore rinuncia a riscuotere parte del credito e il debitore accetta di pagare nei tempi concordati, evitando eventuali opposizioni in tribunale. Poiché gran parte delle pendenze degli italiani dipendono dal fisco e dal mancato pagamento di cartelle esattoriali, in molti si chiedono se sia possibile il saldo e stralcio dei debiti con Agenzia Entrate Riscossione. ma la risposta è negativa . 

La transazione è, per sua natura, un accordo discrezionale, che interviene tra le parti sulla base delle reciproche volontà e disponibilità. Il creditore è libero, nell’ambito proprio diritto a regolare come meglio crede i propri rapporti commerciali, a “scontare” una parte di debito a una persona e non a un’altra. Tale facoltà però è preclusa al fisco per via del principio di pari trattamento dei cittadini. Consentire ad Agenzia Entrate Riscossione di chiudere con saldo e stralcio i debiti dei contribuenti significherebbe riconoscere a questi ultimi un trattamento differente e, in definitiva, di pagare meno tasse in ragione dei rapporti personali con il funzionario di turno. Insomma, non esiste possibilità di chiedere un saldo e stralcio debiti con Agenzia Entrate Riscossione.

a meno che ……cum grano salis …..

Esiste un’ ultima possibilità  che consente al debitore di ottenere una sorta di saldo e stralcio con la nuova Equitalia: far ricorso alla cosiddetta «legge salvasuicidi». Se i debiti non hanno natura imprenditoriale (non dipendono cioè da attività lavorativa o professionale), il contribuente può presentare un’istanza al giudice accompagnata da una proposta di pagamento del debito in percentuale (anche con un taglio del 70-80%). La proposta deve essere firmata da uno degli organismi di composizione della crisi da sovra-indebitamento che può anche essere un avvocato o un commercialista. Questa proposta viene valutata dal Tribunale: il giudice considera la meritevolezza del debitore (il debito non deve cioè dipendere da sua colpa) e l’impossibilità oggettiva dello stesso di pagare per intero. All’esito dell’analisi, autorizza il saldo e stralcio. Questa procedura va sotto il nome di piano del consumatore.

Se invece il debito si riferisce ad attività imprenditoriali, il giudice da solo non può decidere ed è necessario il consenso del 60% dei creditori.

  EQUITALIA@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM